“Alla fine la gente si abitua a tutto e anche le cose peggiori una volta fatte trovano una logica, una giustificazione, una ragione d’esistere. Fanno ste case schifose con le finestre in alluminio, i muri di mattoni vivi, i balconcini…la gente ci va a vivere e ci mette le tendine, i gerani, la televisione…dopo un po’ tutto fa parte del paesaggio, c’è, esiste, e nessuno si ricorda più come era prima. Non ci vuole niente a distruggere la bellezza. E allora invece della lotta politica, la coscienza di classe, tutte le manifestazioni e ste fesserie bisognerebbe ricordare alla gente cosa è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, a difenderla. E’importante la bellezza, da quella scende giù tutto il resto…” da Peppino Impastato ne “I cento passi” di Tullio Giordana.